Notizie

Domani, 00:00
meteo NO
14°C 17Km/h
Domani, 06:00
meteo NO
16°C 25Km/h
Domani, 12:00
meteo NO
21°C 29Km/h
Domani, 18:00
meteo NO
15°C 27Km/h
meteo E-SE
14°C 7Km/h
meteo N-NE
13°C 6Km/h
meteo NO
15°C 4Km/h
meteo NO
15°C 4Km/h
meteo O
15°C 8Km/h
meteo O
15°C 8Km/h
meteo O-SO
15°C 4Km/h


Paese

Dati Generali
Il paese di Bortigali
In provincia di Nuoro, nel Marghine, sorge a ridosso del Monte Santu Padre il paese di Bortigali. Il paese e la zona circostante sono particolarmente interessanti. Il centro storico conserva le caratteristiche stradine col selciato, mentre le abitazioni rurali presentano numerosi portali e architravi scolpiti dai “picapedrers? in stile catalano-aragonese. Le sei chiese del paese sono ricche di opere di grande pregio artistico: nella chiesa parrocchiale di Santa Maria degli Angeli si può ammirare il “retablo di Bortigali? , 4 pannelli che rappresentano episodi di vita della Madonna risalenti al ‘500.L’origine prenuragica e i successivi periodi del paese sono testimoniati dai numerosi siti archeologici, ne sono stati individuati oltre 50, nuraghi, dolmens, tombe dei giganti, domus de janas.
Il territorio di Bortigali
Altitudine: 311/1030 m
Superficie: 67,46 Kmq
Popolazione: 1543
Maschi: 729 - Femmine: 814
Numero di famiglie: 613
Densità di abitanti: 22,87 per Kmq
Farmacia: via Vittorio Emanuele III, 56 - tel. 0785 80542;
Guardia Medica: Silanus - tel. 079 950613
Carabinieri: via UmbertoI, 22 - tel. 0785 80522
Polizia Municipale: via Umberto I, 6 - tel. 0785 80530

FotoGallery



Storia

BORTIGALI, villaggio della Sardegna nella prov. di Cùglieri, tappa (ufficio d’insinuazione) di Ghilarza. È capo-luogo di distretto che comprende Bìrole, Bòrore, Dualchi, Lèi, Macomèr, Mulargia, Nuragùgume, Silànus. Includevasi nell’antico dipartimento del Màrghine, che facea parte del giudicato logudorese. È patria di D. Domenico Fois, autore d’un trattato di giurisprudenza criminale.

È situato a’ piè del monte Santu-Padre in contro a scirocco-levante. Componesi di 520 case, le strade sono niente regolari, e poco pulite anche d’estate.

Il clima patisce d’alquanta umidità. La neve vi persiste talvolta anche 20 giorni, il che è una disgrazia fatale per lo bestiame. La vicinanza del monte, uno dei più alti della catena del Màrghine, attrae spesso le tempeste. L’aria sarebbe più salubre senza il fetore delle strade, e le esalazioni dei letamai, che crescono alle uscite del paese.

La scuola normale frequentasi da 40 fanciulli.

Comprendevasi questo popolo nell’antica diocesi d’Ottàna, per che ora è sotto la giurisdizione del vescovo d’Alghero.

La chiesa parrocchiale sotto l’invocazione della Vergine regina degli angeli governasi da un vicario e tre vice-parrochi.

Le chiese figliali sono otto. Quelle poste dentro il popolato s’appellano delle Anime del Purgatorio, dalla Vergine del Rosario, dalla s. Croce, da s. Lucia, e da s. Antonio. Le rurali sono cognominate da s. Giambattista, da s. Martino, e dalla Vergine di Saùcu. Di questa si è parlato nell’articolo di Bolòthana.

Il cimiterio è alla estremità del popolato, in luogo elevato e ventilato, ma i defunti si vogliono sotto il tetto della chiesa, e si soffre volentieri la depravazione dell’aria che si spira, in voler che la pioggia non offenda quelli.

Il numero dei matrimoni suol essere di 25 all’anno, mentre le nascite si computano 95, le morti 40. L’ordinario corso della vita è ai 70. Le malattie più frequenti sono infiammazioni di petto, e febbri periodiche. Il numero delle famiglie arriva a 515, delle anime a 2920 nel 1833, le quali ne 1829 sommavano a 3000.

La superficie di tutto il tenimento comprenderà circa 35 miglia quadrate. Il paese è verso l’estremità australe.

La terra prestasi a tutte le voglie del contadino. Specialmente riconoscesi atta ai grani ed orzi, che ordinariamente fruttificano il ventuplo. Coltivansi molte specie di erbaggi e legumi. Le patate forniscono il nutrimento alle familie povere, quando fallì la messe. La vite vi prospera mediocremente, e la qualità dei vini non dispiace. Le piante fruttifere sono varie nella specie, copiose nel numero, grate nei frutti.

Le grandi e piccole chiudende occupano la più gran parte dell’estensione territoriale, e servono principalmente al pascolo delle vacche, e bestiame destinato al lavoro.

Le selve sono vaste, ed in esse trovasi l’elce, la quercia, il tasso, il ciliegio, il moro selvatico, e altre specie atte a varie costruzioni.

Vi sono parecchi colli, su i quali però di molto elevasi Santu-padre. Nella sua cima veggonsi le rovine della chiesa di s. Barnaba. Ha la chiara forma d’un cono troncato; le roccie sono vulcaniche.

Si nutrono 300 cavalle, 2500 vacche, 20000 pecore, 700 porci, 500 capre, e gran numero di giumenti per la macinazione dei grani, e trasporto della legna e formaggio al paese.

I prodotti della pastorizia si sogliono smerciare in Bosa.

Sono assai numerosi i cinghiali, i daini, le volpi, le lepri e martore. Tutte le specie dei volatili, o stazionarii o viaggiatori nell’isola, vi fanno nido.

La più ragguardevole fonte è al piè Santu-padre, e appellasi Mànigas. Forma tosto un ruscello, che nel-l’estate irriga gli orti attigui al paese. Il fiume principale è il detto Murtazòlu, difficile e pericoloso a guadarsi, quando lo ingrossano i torrenti. Vi si prendono trote e anguille.

Trovansi in questo territorio le vestigie di due antiche popolazioni; una chiamavasi Verre, l’altra verso i limiti di Dualchi era nominata Ponte. Sussistono ancora moltissimi norachi, dei quali i maggiori sono Ponte, ed Orob. Parecchi di essi hanno delle cinte di simil costruzione, con piccoli norachetti.

Questo comune comprendesi nel feudo della Contrada o Incontrada del Màrghine, appartenente al ducato di Gandìa. La curia è stabilita in Macomèr, capo-luogo di mandamento. Per li dritti feudali, vedi Màrghine.

Tradizioni

Feste e Tradizioni
Feste e Sagre a Bortigali
Gennaio - S.Antonio Abate con la tradizionale "Tuva"
Febbraio - Carnevale bortigalese
14/22 agosto - Festa dell'Assunta
Dal 7 al 17 di settembre - S. Maria Sauccu. È la festività più sentita dai Bortigalesi, si svolge nell’omonima località in campagna dove la chiesetta dedicata alla Santa e i tradizionali muristenes si animano per dieci giorni.